venerdì 4 marzo 2011

del mondo dello spettacolo (prima puntata) e di altre osservazioni

Per chi non lo sapesse, o per chi se ne fosse scordato,
il mondo dello spettacolo è fatto per lo più da lavoratori freelance.
Freelance è una parola che non fa impietosire chi la sente,
come la parola precario, ma nel significato non siamo poi così distanti.
Cioè, tu lo sai quando scegli 'sto mestiere, che ti aspetterà di lavorare,
stare a casa, lavorare, stare a casa ecc, in un' altalena di superfatica, riposo, quasi noia,
superfatica e di nuovo daccapo. Lo sai e in fondo pensi che bhè si, però scusa,
non sei costretto in uno stesso ufficio tutta la vita con la stessa gente,
se un lavoro non ti piace, tanto prima o dopo finisce e chi s'è visto s'è visto,
e soprattutto, generalmente ad agosto lavori, che l'estate è il periodo con più lavoro dell'anno
e magari a gennaio puoi stare al sole nell'altro emisfero del mondo,
mentre gli altri sono costretti a lavoro!
Si è tutto così figo...si, si voglio proprio lavorare nello spettacolo!
Poi succede che tu stai a casa, 
vorresti goderti tua figlia, ma anche lavorare, 
avere una busta paga, avere rapporti con gente adulta, 
avere soddisfazioni personali, professionali e umane.
E così tu lo desideri e il destino ti accontenta! 
Un lavoro: un pò in una città, un pò in un'altra (che comunque non è la tua), 
si,  con il solito metodo, ma anche con un metodo un pò nuovo, 
si,  ci sarà tizio e caio, ma del resto si, te ne dovrai occupare te...
Insomma soddisfazioni personali e professionali, 
ma a sto' punto io a pranzo con chi le faccio le facce?
con chi gioco a che verso fa la mucca?
Con chi vado al parco a cercare i fiorellini quelli bianchi?
Che dite lo propongo al nuovo capo?

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